Advocacy

Food Policy

Mangiare per noi è un atto politico perché scegliere ciò che mangiamo aiuta il pianeta, contrasta i cambiamenti climatici, tutela la biodiversità e difende l’ambiente. Il nostro impegno per influenzare le scelte della politica e delle amministrazioni si concentra nel lavoro sulla Food Policy per Roma: insieme a 50 associazioni e organizzazioni, esperti e accademici, abbiamo ottenuto, il 27 aprile 2021, l’approvazione della delibera da parte del Consiglio Comunale. Il Comitato promotore continua il proprio impegno verso la costituzione del Consiglio del Cibo. 

Si è concluso ieri, 4 luglio all’interno della manifestazione Slow Fish 2021, il X Congresso Nazionale di Slow Food Italia, raccogliendo centinaia …

Food policy Roma

La proposta è passata all’unanimità del Consiglio comunale segnando l’inizio di un percorso verso la politica del cibo della Capitale. Dopo un …

seaspiracy pesca sostenibile slow food

Partiamo dal cibo per attivare il cambiamento Prepotenza, errore, illegalità. Sembrano raccolti in questa triade i motivi per cui presto, molto presto, …

Reti e alleanze

Rete italiana Politiche locali del cibo: un gruppo di oltre 400 tra accademici, ricercatori, amministratori e attivisti coinvolti, per finalità di ricerca o professionali, nella pianificazione di sistemi del cibo territoriali sostenibili 

Patto di Comunità del I Municipio: una rete di decine di realtà da Nonna Roma a Binario 95, dalla Croce Rossa e Medici Senza Frontiere a Intersos, fino ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, da Refoodgees a Emergency per condividere informazioni, competenze e ambiti d’intervento sul campo con l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza causata dal Covid 

Portici Aperti: uniti nel nome della solidarietà. Una rete di associazioni, comitati e gruppi di quartiere contrasta nuove povertà e disuguaglianze provocate dalla crisi da Coronavirus, con sostegni alimentari per le famiglie del Rione Esquilino.

Rete Economia Sociale e Solidale: spazi sociali e culturali, associazioni, cooperative sociali o di lavoro, osterie popolari, gruppi di acquisto solidale, esperienze di finanza etica e mutue autogestione, produttori e artigiani, botteghe del commercio equo, multyfactory e coworking, orti urbani, ciclofficine, radio comunitarie e redazioni di informazione indipendente, esperienze di turismo responsabile, comitati di tutela dei beni comuni, scuole ‘aperte’, organizzazioni non governative e di volontariato, iniziative sociali ed economiche di immigrati,, ricercatori e studenti per una Roma in transizione verso il cambiamento. 

Solid Roma – Solidarietà in rete: ogni volta che c’è una crisi, sono sempre le realtà sociali che rispondono e si attivano. Solid nasce dall’esigenza di unire questi sforzi e renderli più solidi. L’obiettivo è unire le realtà territoriali e creare una rete permanente che si sostenga dotandosi di strumenti e metodologie condivise.

La Società della Cura:  un percorso nato durante il lockdown, coinvolgendo gruppi, associazioni, reti sociali, con l’obiettivo di non sprecare le lezioni della pandemia, affrontare il collasso climatico e l’ingiustizia sociale ripudiando la gerarchia di valori e poteri che governa il mondo, per costruire la società della cura di sé, degli altri, del pianeta.

Rete dei GAS di Roma: la rete dei Gruppi di acquisto solidale di Roma Capitale

Coalizione Clima: nasce nel 2015 con l’obiettivo di costruire iniziative e mobilitazioni comuni per raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e perché si giunga a un accordo equo, vincolante ed efficace per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C. E’ composta da oltre 200 realtà tra organizzazioni del Terzo settore, sindacati, imprese, scuole e università. Il 29 novembre 2015, alla vigilia di COP21, la Coalizione Clima ha partecipato alla Marcia Globale per il Clima: a Roma oltre 20.000 persone sono scese in piazza per chiedere un accordo internazionale serio e vincolante per arrestare il cambiamento climatico e salvare il nostro Pianeta.

Stop TTIP Italia: la Campagna nasce in Italia a febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti (TTIP). 

Forum Salviamo il paesaggio: è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.