Giustizia alimentare senza confini: da Roma a Gaza

Giustizia alimentare senza confini: da Roma a Gaza
La tragedia umanitaria che sta colpendo la Palestina, in particolare la popolazione di Gaza, ci impone una riflessione urgente: cosa significa oggi garantire il diritto al cibo?
 
La distruzione sistematica delle infrastrutture, il blocco degli aiuti umanitari e l’uso della fame come arma di guerra dimostrano con drammatica chiarezza che l’accesso al cibo non è solo una questione di disponibilità, ma un tema di giustizia, dignità e autodeterminazione.
 
Temi come il contrasto alla povertà alimentare, l’accesso equo al cibo e la giustizia sociale sono da sempre al centro dell’impegno di Slow Food Roma. Sfide che riguardano il nostro territorio e si estendono oltre confine: ciò che accade in Palestina ci mostra quanto profondamente le crisi geopolitiche possano compromettere i diritti fondamentali, primo fra tutti quello al cibo.
 
Gli abitanti di Gaza stanno soffrendo la fame e subendo terribili sofferenze.
Impedire la distribuzione di aiuti alimentari da parte delle Nazioni Unite alla popolazione civile rappresenta una violazione gravissima del diritto umanitario. I territori palestinesi di Gaza sono sottoposti a bombardamenti e a un assedio pressoché totale. La mancanza di acqua e cibo sta condannando decine di migliaia di persone, tra cui tantissimi bambini, a morire di stenti o a subire danni permanenti alla salute. 
 
La Palestina è oggi un tragico simbolo di questa negazione. Tra i tanti diritti violati, anche il diritto al cibo viene quotidianamente calpestato, e le immagini strazianti che giungono da Gaza ce lo ricordano senza tregua.
 
Parlare di solidarietà, oggi, significa anche questo: sollevare la voce contro ogni forma di negazione del cibo che è un diritto umano universale.
 
Crediamo nell’importanza di piccoli gesti che possono fare la differenza. Per questo, dopo la partecipazione al corteo per la Palestina, abbiamo organizzato “Trame di Resistenza: voci e sguardi dalla Palestina”, una serata di cinema, letture, testimonianze e cibo comunitario a sostegno di Gazzella OdV, l’associazione che distribuisce generi alimentari e assiste i bambini feriti a Gaza. Un evento costruito per dare spazio alla narrazione dal basso e raccogliere fondi in favore di chi oggi resiste alla fame, alla guerra, all’oblio.
 
Il programma ha visto la proiezione dei cortometraggi del Nazra Palestine Short Film Festival, un reading intenso di Elisa Lucarelli, l’intervento del grande Wasim Dahmash e un aperitivo solidale preparato dalle amiche e dagli amici della Comunità Palestinese di MULTI, cuore pulsante di una solidarietà autentica.

Con BDS Roma, la Rete Romana di Solidarietà e insieme al Popolo Palestinese, abbiamo riaffermato che il diritto al cibo non è negoziabile, e che la giustizia alimentare va ripristinata laddove la fame è diventata strumento di oppressione.
 
Non ci può essere giustizia alimentare finché c’è chi muore di fame. Il silenzio non è un’opzione. La responsabilità è di tutti e tutte.

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