Un ponte di sapori tra Kurdistan, Roma e il mondo

Un ponte di sapori tra Kurdistan, Roma e il mondo
“Il cibo non ha confini, non è statico. È il frutto di secoli di contaminazioni”.
 
Basterebbe questa frase per raccontare Xerip Siyabend, ma sarebbe riduttivo. Perché Xerip non è solo un cuoco, un ristoratore, un instancabile lavoratore: è un costruttore di ponti.
 
Originario del Sud Est del Kurdistan turco, Xerip vive in Italia da 13 anni. Nel quartiere romano di Tor Pignattara ha aperto otto anni fa la Taverna Bazaar, un ristorante che definisce “meticcio” – un crocevia tra sapori curdi e cultura italiana, dove ogni piatto è un atto politico e conviviale. Da poco, ha dato vita anche a Burro e Mezzè, al Pigneto: uno spazio pensato per colazioni e aperitivi, dove cappuccino e Baklava convivono senza gerarchie, ma con allegria.
 
Chi lo conosce sa che Xerip è parte della comunità di Slow Food Roma da anni. Ha cucinato in molte delle nostre iniziative, condividendo piatti e saperi. Lo ha fatto anche a MULTI, il festival della multiculturalità con i suoi piatti curdi, ma anche con interventi sulle tecniche tradizionali di conservazione del cibo, che non sono solo saperi pratici, ma anche memoria e cultura.
 
Nei suoi ristoranti, ogni scelta è politica: “Tutte le cucine sono contaminate. Come i migranti, del resto. Il concetto stesso di identità culturale in cucina è superato”. Xerip lo ribadisce con convinzione: il cibo unisce, racconta storie, smonta muri. È attraverso il cucinare e il condividere che – dice – “si risolvono i problemi del mondo”.
 
La sua cucina è una scelta di apertura. Un modo per restare fedeli alle proprie radici senza chiudersi: “Le mie ricette vanno incontro a tutte le esigenze. Servo il cornetto e il caffè, ma anche Babakanush e le zuppe curde, il Mehir”. Perché includere non significa annullare, significa accogliere.
 
E proprio di questo parla MULTI: della ricchezza che nasce dall’incontro, dell’importanza di ascoltare, assaggiare, imparare. A Roma, città attraversata da secoli di scambi, convivono Comunità che arrivano da ogni parte del mondo. La loro cucina, come le loro storie, ci arricchiscono ogni giorno. MULTI è il luogo dove tutto questo si celebra: dove si balla, si cucina, si discute e si costruisce insieme una società che non ha paura della differenza, ma la considera un bene comune.
 
L’esperienza di Xerip è parte viva di questo racconto. I suoi locali non sono solo ristoranti, ma spazi di resistenza quotidiana. Luoghi in cui il Mediterraneo non è un confine, ma una culla comune.
Perché alla fine – che si venga dal Kurdistan, dal Pigneto o da Piazza Vittorio – siamo parte dello stesso mondo. E quando ci sediamo intorno a un tavolo, davanti a un piatto condiviso, lo capiamo meglio.
 
MULTI torna a settembre. Ci sarà anche Xerip. E ci saremo tutti noi.
 
di Linda Pennacchia

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