Presidi

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Uno dei concetti principali di Slow Food è quello dei presidi. Oltre 400 in tutto il mondo, i Presidi sono nati per tutelare i piccoli produttori e per salvare i prodotti artigianali di qualità. Grazie alla mobilitazione di tutta la rete Slow Food di soci, tecnici, ricercatori, giornalisti, cuochi e produttori, l’Associazione contribuisce al miglioramento delle tecniche di produzione, alla formazione dei produttori e al potenziamento del mercato – locale e internazionale – dei prodotti.

Attorno a questi progetti maturano temi e strategie, come la battaglia per un’agricoltura senza OGM, la difesa del latte crudo, la salvaguardia delle razze autoctone, la tutela dell’origine. Ecco i principali Presidi di Roma e del Lazio che coltivano le aspettative e la missione di Slow Food: il Caciofiore della Campagna Romana di Sergio Pitzalis, la Marzolina di Loris Benacquista, l’olio extravergine di oliva di Augusto Spagnoli.

I Presìdi Slow Food italiani sono 264 e coinvolgono oltre 1300 piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri. Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale. Salvano prodotti buoni, ovvero di alta qualità e radicati nella cultura del territorio; prodotti puliti, ovvero ottenuti che tecniche sostenibili e nel rispetto del territorio; prodotti giusti, ovvero realizzati in condizioni di lavoro rispettose delle persone, dei loro diritti, della loro cultura, e che garantiscono una remunerazione dignitosa. Rafforzano le economie locali e favoriscono la costituzione di un’alleanza forte tra chi produce e chi consuma.
I loro prodotti riportano in etichetta o sulle confezioni il contrassegno “Presidio Slow Food”, che li identifica e garantisce che i produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione improntato al rispetto della tradizione e della sostenibilità ambientale.
I produttori sono riuniti in associazioni che assicurano il rispetto delle regole esercitando un severo controllo sui propri associati.

Per promuovere questi prodotti è nata l’Alleanza Slow Food dei Cuochi, una grande rete solidale dove i cuochi incontrano e stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food, impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti. Vai alla pagina.

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