Presidi

SlowFood

I Presìdi Slow Food italiani sono 177 e coinvolgono oltre 1300 piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai, pasticceri. Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale. Salvano prodotti buoni, ovvero di alta qualità e radicati nella cultura del territorio; prodotti puliti, ovvero ottenuti che tecniche sostenibili e nel rispetto del territorio; prodotti giusti, ovvero realizzati in condizioni di lavoro rispettose delle persone, dei loro diritti, della loro cultura, e che garantiscono una remunerazione dignitosa. Rafforzano le economie locali e favoriscono la costituzione di un’alleanza forte tra chi produce e chi consuma.
I loro prodotti riportano in etichetta o sulle confezioni il contrassegno “Presidio Slow Food”, che li identifica e garantisce che i produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione improntato al rispetto della tradizione e della sostenibilità ambientale.
I produttori sono riuniti in associazioni che assicurano il rispetto delle regole esercitando un severo controllo sui propri associati.
 
I presidi che toccano il territorio romano sono:
- Caciofiore della campagna romana
- Tellina del litorale romano
 
Per promuovere questi prodotti è nata l’Alleanza dei cuochi e dei Presìdi, una grande rete solidale dove i cuochi incontrano e stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food, impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti. A Roma hanno aderito due locali:
- Ristorante Spirito Divino, Via dei Genovesi 31a/b
- Osteria del Velodromo Vecchio, Via Genzano 139
 
Ma ci fa piacere comunque elencare tutti i presidi della nostra regione: 
- Anguilla dei laghi della Tuscia
- Antica lenticchia di Onano
- Caciofiore della campagna romana
- Marzolina
- Susianella di Viterbo
- Tellina del litorale romano
 
Per maggiori informazioni consultate www.presidislowfood.it