Un ‘cupping’ dagli aromi latini per la Slow Food Coffee Coalition

Un ‘cupping’ dagli aromi latini per la Slow Food Coffee Coalition

Si è svolto nella sede di Slow Food Roma un ‘cupping’ dedicato al caffè originario di Colombia, Brasile, El Salvador
tostato e selezionato da Blue Roastery. Il primo cupping nella sede romana, dopo l’adesione 
dell’Associazione alla rete tematica Internazionale della Slow Food Coffee Coalition, che vuole impegnarsi a diffondere anche nel complesso mondo del caffè un approccio il più possibile buono, pulito e giusto.

Sollevate e condivise, nella carrellata tra le tazze, tutte le criticità della complessa filiera del caffè, che inevitabilmente giunge sulle nostre tavole da luoghi lontani e presenta difficoltà nella sostenibilità dalla piantagione fin dentro la nostra tazzina.
La declinazione del pulito e giusto sono davvero complesse da 
immaginare quando si ha a che fare con un prodotto così lontano dalle nostre campagne, eppure così presente nella nostra tradizione, usi e consumi enogastronomici tanto da ritenerlo irrinunciabile.
Grazie al giovane Giancarlo, che sta facendo della passione per il caffè il proprio lavoro con l’attività di Blue Roastery, è stato affrontato anche l’aspetto del ‘buono’, proprio attraverso il metodo del cupping, protocollo Sca (Speciality Coffee Association). Con questo metodo di assaggio, che viene definito proprio ‘alla brasiliana’, la polvere del caffè viene macinata con grana grossa, al momento. Viene poi messa in infusione in tazze specifiche e lasciata per un tempo compreso tra i 3 e i 4 minuti, quindi assaggiata, con il metodo dello ‘stripping’ cioè con un rumoroso sistema che aspirando il liquido permette l’ingresso dell’aria e fa sì che tutti i sentori si distribuiscano al meglio nel cavo orale.
Più facile a farsi che a dirsi. I neofiti, quasi tutti 
al loro primo cupping, hanno inoltre dovuto cimentarsi con la complessa scheda di assaggio Sca e sono stati guidati nell’inserimento dei punteggi e nel percorso base di analisi sensoriale.
Un pomeriggio davvero 
emozionante che, non senza riflettere, ci ha condotto in terre lontane, gusti e profumi.

(Rossella Angius)

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