Il Notiziario di Slow Food Roma
Brutte notizie da Bruxelles. È fallito il tentativo di conciliazione tra il Consiglio dei ministri Ue e il Parlamento europeo sull’etichettatura di prodotti alimentari provenienti da animali discendenti dai capi clonati, i cosiddetti novel foods. La regolazione dei controlli sui prodotti contenenti organismi geneticamente modificati è saltata. Il Parlamento europeo sostiene una etichettatura chiara, il Consiglio Ue invece chiede che la messa al bando di questi alimenti sia sottoposta ad analisi scientifiche e non tracciata. Senza un accordo definitivo, si lascia libera l’importazione di carne bovina da partner extra Ue, che ammonta oggi a circa trecentomila tonnellate (5% della produzione europea.
Dagli allevatori nostrani proteste e preoccupazioni. La vendita riguarderebbe i derivati dei figli dei clonati, ma questo moltiplicherebbe un patrimonio innaturale, secondo la Coldiretti, e comunque il 68% degli italiani è contrario al cibo clonato. Confagricoltura paventa il rischio di importazioni di carni, latte e formaggi da animali modificati, mentre l’Istituto della Nutrizione rassicura dichiarando che non c’è nessuna differenza tra la bistecca del clonato e quella del suo progenitore naturale.
Ketty Pansini