FERMATE QUESTO SCEMPIO CULTURALE, CI PUO’ ESSERE UN’ALTERNATIVA AL MC DRIVE DI CARACALLA

FERMATE QUESTO SCEMPIO CULTURALE, CI PUO’ ESSERE UN’ALTERNATIVA AL MC DRIVE DI CARACALLA

Slow Food Roma dice NO al Mc Donald a Caracalla insieme alla Rete di Economia Solidale. Un’alternativa è possibile.
#caracallanonsitocca #caracallanoneundrivein #NoMcCaracalla
L’Amministrazione di Roma Capitale fermi uno scempio che è prima di tutto culturale: la realizzazione di un Mc Drive a Caracalla. Sarebbe uno sfregio alla cultura italiana e mediterranea: la cultura del benessere, del vivere lentamente, del mangiare sano e con piacere, uno stile di vita di cui l’Italia è maestra nel mondo e di cui le antiche Terme romane sono una testimonianza parlante.
Non è pensabile accettare di accogliere in uno dei luoghi più incantevoli e preziosi del pianeta, patrimonio Unesco, la sintesi plastica di uno stile di vita e di gastronomia che confligge con la cultura della Capitale d’Italia e del Paese, e allontana da essa i suoi cittadini, soprattutto i più piccoli. Nel nuovo regolamento capitolino per il commercio per il centro della città è esclusa la possibilità di aprire fast food, proprio per non sfigurarne l’identità storica: perché ne’ il Municipio I ne’ l’amministrazione centrale  hanno vigilato sull’applicazione delle proprie stesse regole? Peraltro incentivando una mobilità insostenibile come quella dei mezzi privati, e permettendo la parziale cementificazione di uno spazio che era vivaio e giardino, e nonostante sia privato, non può sottrarsi, a nostro giudizio, anche eticamente al vincolo paesaggistico che protegge l’intera area.
Chiediamo ai diversi livelli dell’amministrazione capitolina di non trasformare questo episodio nell’ennesimo scontro inconcludente tra opposte tifoserie, ma di agire quel potere che esercitano anche a nostro nome per fermare questo che non è, come pure qualcuno sostiene, “come un qualsiasi altro ristorante”, ma, a prescindere da un legalismo senza visione, è l’ennesimo scempio dell’identità di Roma.
L’Amministrazione TUTTA si faccia promotrice e parte attiva di un Tavolo di lavoro per una proposta alternativa su quell’area aperto a cittadini, associazioni, realtà territoriali che si occupano di sostenibilità e qualità della vita. A Roma e nel Lazio ce ne sono tante e sono pronte a costruire insieme un progetto che sia degno della Città più bella del mondo e della cultura italiana.  Una progettualità che integri l’area dell’ex vivaio a quella delle Terme di Caracalla, offrendo ai turisti che visitano il complesso termale e ai cittadini un’esperienza olistica con approfondimenti culturali e multimediali sulla storia delle Terme, punti di ristoro di qualità in linea con la tradizione gastronomica romana, giardini e fontane, parchi e giochi per i bambini in linea con i più moderni e apprezzati modelli esistenti nelle città europee.
Si può fare, chi non lo vorrà si assumerà la responsabilità di spiegarlo e rispondere nel merito a cittadine, cittadini e alle nostre associazioni
Rete Romana Economia Sociale e Solidale
Assobotteghe , Associazione Persone Comuni ( Comune-info.net ), Asud, Associazione Sabina Rurale, Ass Ex Lavanderia, Attac Roma , Attac Italia , Associazione Ex Lavanderia , Azienda Agricola Biologica “ Il Borgo del Viandante,  Ass Impolllin/azioni ,Bottega Capo Horn, Bottega del mondo Engim , Bottega del mondo Capoverso , Casale Podere Rosa, Com.e.s. di Commercio Equosolidale, Comunia, Cooperativa Parsec ,Cooperativa Come un Allbero ,Cooperativa Agricola Coraggio , Cooperativa Agricoltura Capodarco,  Cooperativa èCO, Eutropian, Fairwatch, Laboratorio Itinerante della decrescita roma, La Nuova Arca Soc Cooperativa , Navdanya International, OZ-Officine Zero, Scup, Gas Laurentina, Gasotto, Gasper, GAS Felce & Mirtillo, Gas Scup, Gas Esquilino, Git roma e lazio soci di banca etica, M.Y.R.A ,Movimento terra contadina, SlowFood Roma , SAP Silvicultura Agrocultura Paesaggio, Semi di Comunità – CSA Roma, Rete Gas Roma Lazio, Scup-Sport e cultura popolare , Reti di Pace , Reorient Onlus, Reter, Solidarius Italia Terra, onlus, Zappata Romana.